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La Pirateria non danneggia l'economia di uno stato, ma redistribuisce la ricchezza PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mirko Moretti   
Venerdì 16 Aprile 2010 11:52
Un rapporto, reso disponibile in questi giorni, stilato per il Congresso degli Stati uniti aveva il compito di fare luce sulla questione della "pirateria", da esso emergono diverse osservazioni.
Come prima cosa l'analisi comprende sia la contraffazione che la pirateria. I concetti andrebbero meglio analizzati e sicuramente non considerati assieme, ma il rapporto che inizialmente sembrava un po' di parte a tutela delle sole major, rivela che sotto il profilo dell'economia di un paese, sicuramente la parte gestita realmente da organizzazioni dedite al crimine e al terrorismo causa danno, ma solo una minima parte è controllata da queste organizzazioni.
Contraffazione e pirateria causano un'ampia gamma di effetti sull'economia, sui consumi, sul governo e sull'industria, nonché sugli introiti azionari delle compagnie danneggiate.
Come contrordine, viene anche detto che contraffazione e pirateria hanno a loro volta alcuni effetti positivi nel sistema. I consumatori sono anche invogliati dall'utilizzo del prodotto illecito all'acquisto del prodotto originale.
Chi ha goduto del prodotto contraffatto o lo ha provato desidera spesso il possesso di quello originale perché più appagato o ne desidera una migliore fruibilità.
Contraffazione e pirateria di per se causano un ipotetico danno solamente ad alcune compagnie. Ipotetico perché, da quanto risulta dalla relazione, non è possibile determinare l'ammontare del danno per le troppe variabili e le incerte valutazioni possibili, ma soprattutto l'economia di uno Stato non risente di questo danno.
Come è possibile direte voi? Facile: il risparmio conseguito spendendo di meno in alcuni settori, viene redistribuito nel sistema economico sotto forma di spese in altri settori. Le risorse circolano comunque sono solo redistribuite.
Di conseguenza la cosiddetta "Pirateria" sarebbe a costo zero per il sistema Stato. Le risorse che vengono spese per evitare la contraffazione dalle varie società interessate, potrebbero essere investite nello sviluppo e nell'innovazione del settore danneggiato anziché spesi per la tutela. Le protezioni vengono aggirate sempre più velocemente, rendendo di fatto una spesa inutile il continuo tentativo di tutela, finendo per danneggiare o portare detrimento solo a chi acquista il prodotto originale.
Contraffazione e pirateria sono sempre esistite ed esisteranno in varie forme anche in futuro, fanno parte dell'evoluzione del sistema e, come ogni sistema libero, alla fine si raggiunge l'equilibrio nel lungo termine, indipendentemente dalle forze che in esso agiscono.

Tutto evolve e tutto si trasforma, nulla si distrugge.

 

L'analisi completa del GAO è reperibile in Inglese al seguente link:  documento GAO


 

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