W la Mamma cantava Edoardo Bennato, i risultati hanno mostrato proprio questo forte legame con la famiglia. Il 75,9% degli intervistati non rinuncia infatti a trascorrere il Natale insieme alla propria famiglia, giocando a tombola e scambiandosi i doni.
Un 8,4% aggiunge un posto a tavola e ricrea attorno alla tavola imbandita una famiglia “allargata”, stile Cesaroni. E durante il natale gli amici invece li mettiamo da parte (3,6%), come anche località esotiche come un’isola caraibica (3,6%) o di chi trascorrerà la giornata lavorando (1,2%). C'è anche una percentuale di gente che invece ignora i giorni natalizi fingendo che siano come tutti gli altri (7,2%).
E per fare gli auguri cosa facciamo?. Il 28,8% degli intervistati preferisce augurare le buone feste vis a vis, magari stringendo la mano o abbracciando le persone che incontra. Molto gettonati anche gli SMS (27,5%) A pari merito (16,3%) chi preferisce “alzare la cornetta” telefonando alle persone care o chi, con il minimo sforzo e la massima resa, pubblica una foto a tema su Facebook taggando i propri contatti. Va in pensione, anche se di sti tempi è difficile andarci, (1,3%) il caro vecchio biglietto di auguri inviato tramite posta tradizionale, è del 10% la percentuale di chi non si prende nemmeno il disturbo di augurare le buone feste.
E veniamo all'altra faccia della medaglia, la parte consumistica del natale. Nel Paese della moda, i regali più diffusi sono abiti, gioielli e accessori (26%), meglio se griffati, seguiti da libri, cd e dvd (18,2%). Chi dispone di un budget più consistente preferisce investire in gadget tecnologici (13%), molto apprezzati anche da chi li riceve: il 21,8,%, infatti, chiederebbe a Babbo Natale un iPhone/iPad o un oggetto tecnologico. Non sorprende che, soprattutto in tempi di crisi, un 24,4% un po’ più venale, vorrebbe ricevere dei soldi, per poi investirli a proprio piacimento.
iPhone e smartphone non potevano occupare il primo posto (32%) della wishlist tra i regali tecnologici, seguiti dall'IPad (28%). Il 10,7% vorrebbe scartare un pacco contenente un eBook reader, mentre il 9,3% una console per videogiochi. L’8% invece si dichiara completamente ostile e disinteressato a qualsiasi aggeggio dotato di tasto on/off.
“Non nascondiamo un certo sollievo nel riscontrare che le tradizioni natalizie sono ancora molto sentite e condivise nel nostro paese”, ha dichiarato Maria Teresa Trifiletti, General Manager di LEWIS PR in Italia. “Questo attaccamento alle piacevoli abitudini del passato però non ha ostacolato lapassione per le nuove tecnologie: non per niente in cima alla lista dei desideri sono proprio i regali più innovativi”, conclude Maria Teresa Trifiletti.
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