"Grande Giove", questo probabilmente ciò che avrebbe esclamato il famoso dottor Hemmet Brown se fosse arrivato su Katorga 12. Già perchè se c'è un punto dove il continuum spazio temporale, tanto caro al geniale scenziato di Ritorno al Futuro, rischia di essere stravolto, è sicuramente l'isola in cui è ambientata l'ultima fatica di Raven Software. A proposito, immaginiamo che il suo inseparabile amico Marty Mc Fly avrebbe risposto: "Pesante".

Il titolo, uscito un po' in sordina in questo periodo, che trattiamo in questa recensione è Singularity. Nel gioco il nostro intervento sarà necessario ad impedire la riscrittura della storia del mondo. Salteremo tra passato e futuro combattendo contro mostri mutanti e soldati addestrati, in una struttura costruita per permettere all'Unione Sovietica di imporsi sul suo nemico di sempre, gli Stati Uniti d'America, in modo da dominare il mondo.
Su Katorga 12, nell'epoca in cui Stalin è al potere, è stata costruita una struttura segretissima. Lo scopo degli scienziati Sovietici stanziati sull'isola è di studiare e fare esperimenti sul minerale scoperto proprio in quel luogo, unico posto al mondo in cui è possibile estrarlo,chiamato Elemento 99.
E99 è un minerale, altamente radioattivo, che possiede incredibili proprietà, affiancate però dal grave difetto di essere molto volatile e portatore di numerosi effetti nocivi per l'individuo.
Il continuo contatto con esso causa la graduale contaminazione dell'isola e dei suoi abitanti, tanto che l'Unione Sovietica, dopo un incendio devastante, decide per l'abbandono immediato dell'isola. Chi riesce ad imbarcarsi nelle navi che stavano evacuando Katorga 12 viene tratto in salvo.

Purtroppo molti non fanno in tempo e vengono abbandonati al proprio destino. Il continuo contatto con l'E99, di cui non si erano capiti fino in fondo i reali rischi, li trasforma in terribili mutanti con poteri più o meno potenti, utilizzati per sopravvivere nella desolazione dell'isola. L'Unione Sovietica, cancella dalle cartine e dai documenti Katorga 12 e decide di dimenticare ciò che sta succedendo sull'isola.
Ai nostri giorni, un'attività radioattiva nella zona in cui è situata l'isola, viene intercettata dai satelliti, la classe dirigente decide così di inviare una squadra speciale ad indagare. Tra i militari inviati in missione è presente anche il capitano Nathaniel Renko, il protagonista del gioco.
Durante l'esplorazione, uno strano fenomeno permette a Renko di tornare indietro nel tempo, per alcuni istanti, fino al giorno dell'evacuazione dell'isola.
Succede però che, tornato ai giorni nostri, il Capitano trovi una realtà totalmente diversa da quella che aveva lasciato solo pochi minuti prima. Questa è la molla che fa scattare tutto il meccanismo di Singularity, portando Renko ad intraprendere una missione volta a ripristinare il presente che conosceva.
Non sarà una cosa facile visto che sulla sua strada troverà un'orda di nemici mutanti, uomini che hanno subito troppe radiazioni di E99, e soldati ben addestrati che cercheranno di impedirgli di raggiungere lo scopo.

Da subito si intuisce che Singularity offre un'avventura da non lasciarsi scappare, viste le premesse date dalle prime fasi di gioco. A rafforzare questa impressione vengono in aiuto diversi accorgimenti studiati dai programmatori.
Registratori o note che permettono di scoprire storie e abitudini delle persone che un tempo abitavano l'isola, scritte sul muro che instillano dubbi sul convicimento che Renko stia facendo la cosa giusta.
Capita a volte di trovarsi anche in delle vere e proprie brecce temporali grazie alle quali si intravedono persone simili a fantasmi che si muovono vicino a noi, inconsapevoli della nostra presenza.
Il gameplay offre molti spunti interessanti. Immancabili sono i classici scontri a fuoco tipici degli FPS, impreziositi da un buon numero di armi, che variano dalle più tradizionali fino ad arrivare a prototipi che sfruttano le proprietà dell' E99, ne è un esempio il cercatore, un fucile di precisione con il quale è possibile seguire e direzionare la traiettoria del proiettile sparato.
In tutto questo il vero protagonista, oltre al capitano, di molte fasi di gioco, è il CMT, ovvero congegno di manipolazione temporale, installato nel suo braccio sinistro. Il dispositivo, inventato dal Dottor Barisov, nostro alleato durante la missione, ai tempi in cui Katorga 12 era il centro principale della ricerca sovietica, è in grado di piegare il tempo. Si possono così creare, per esempio, delle bolle temporali in cui tutto rimane in stasi, invecchiare o ringiovanire oggetti presenti nell'ambiente, spesso necessari per proseguire nel gioco.
Il CMT non è solo questo, il suo utilizzo risulterà indispensabile anche durante gli scontri a fuoco, offrendo un supporto tattico non indifferente, grazie ai poteri che potranno essere decisivi per la nostra sopravvivenza o meno.

Molto varia anche la tipologia di nemici. Due sono i gruppi nei quali è possibile suddividerli, soldati emutanti. Ciò non deve però far storcere il naso, se si analizza più in profondità questo aspetto, soprattutto per i mutanti, essi presentano una serie di avversari molto varia che non fanno altro che rendere il gameplay ancora più avvincente.
Questa varietà di nemici obbliga a modificare di volta in volta la propria tattica di combattimento in base a ciò che si avrà di fronte.
Alternati alle concitate fasi di combattimento i momenti in cui, in completa solitudine, sarà necessario risolvere degli enigmi che permettano di proseguire nel gioco, anche in queste fasi il supporto del CMT risulta fondamentale. Ma, come si accennava precedentemente, un punto focale del gioco sono i salti temporali. Come è facile immaginare anche in questo caso, necessario sarà l'utilizzo del fedele CMT, che, sfuttando le singolarità, punti in cui sono presenti delle brecce temporali, ci permetterà di viaggiare tra le due epoche di Katorga 12.
Tutto quello che si utilizza sarà anche potenziabile in una sezione di sviluppo, adeguata al genere del gioco. Oltre alla campagna single player, Singularity possiede anche la modalità multiplayer, che male non fa, anche se le modalità di gioco si riducono solo a due. Interessante tuttavia la possibilità di impersonare i mutanti e di utilizzare i loro poteri, in modo da affrontare le battaglie anche dal loro punto di vista.

Per far vivere l'ambientazione di Katorga 12 viene utilizzato l'ormai noto Unreal Engine, ed i risultati si vedono. Il gioco, oltre a presentare ambientazioni di sicuro impatto, che alternano paesaggi in decadenza dell'isola del presente, ad ambienti ancora nel pieno dell'efficienza nelle fasi di gioco ambientate nel passato, gode di una buona grafica in cui non si sono notati difetti o rallentamenti neppure nelle fasi più critiche del gioco.
Alla grafica è affiancatooltretutto, un comparto audio aiuta a rendere l'atmosfera del gioco ancora più accattivante. Il lato in cui pecca il gioco è quello della Longevità, qualche ora in più sarebbe stata apprezzabile.

Molte sono le piacevoli sorprese offerte da Singularity, più di tutto ha impressionato l'atmosfera che Raven Software ha saputo creare su Katorga 12, teatro della storia, a cui si affianca un gameplay avvincente e vario. Da rivedere la longevità del gioco ed un comparto multiplayer forse troppo stringato. Di sicuro, in un periodo dove non sono previsti molti titoli, consigliamo agli amanti del genere di non lasciare sullo scaffale Singularity.

PRO:
Atmosfera Avvincente
GamePlay vario
CONTRO:
Campagna Single corta
Multiplayer scarno
| Tweet |

Commenti