Recensione Alan Wake

Alan Wake
In quanti pensano che fare lo scrittore sia il mestiere più bello del mondo? Tempi e metodi di lavoro completamente personali e nessuno, o quasi, che ha qualcosa da ridire se ti concedi un momento di svago (solitamente classificato come "sto cercando l'ispirazione"). Eppure i rischi ci sono anche in un mestiere così: il rischio che il libro non venga pubblicato, oppure che non venda bene, e aggiungiamo anche la crisi di idee che colpisce tutti i professionisti. Alan Wake invece non ha solo questi problemi, ne dovrà affrontare di ben peggiori!
Alan infatti è uno scrittore in crisi di idee, sono due anni che non riesce più a scrivere e forse la vacanza che lui e sua moglie hanno organizzato a Bright Falls riuscirà a farlo rilassare quanto basta per ritrovare la vena creativa. Non appena arrivati in paese e prese le chiavi del cottage da una strana signora -vestita a lutto- la coppia si dirige alla loro nuova casa. Una volta sera Alice, la moglie di Alan, gli porge un regalo: una vecchia macchina da scrivere. Alan, dal regalo e dalla presenza nelle vicinanze di Bright Falls di una clinica specializzata in casi di artisti, capisce che la vacanza era solo un trucco per farlo lavorare; furioso esce dal cottage, convinto che sua moglie non lo seguirà data la sua fobia del buio, ma dopo pochi istanti qualcosa succede nella casa: Alice urla terrorizzata, ma quando Alan rientra lei non c'è più ma la porta sul retro è spalancata. Esce, guarda nel lago e gli sembra di scorgere sua moglie proprio sotto lo specchio dell'acqua. Immediatamente si tuffa. Si sveglia in macchina, probabilmente dopo un incidente. Al suo fianco il posto di Alice è vuoto.
Questo l'inizio in breve dell'ultima fatica degli studi Remedy, celebri per aver dato vita a quel gioiello di nome Max Payne, che stavolta si cimentano in un genere nuovo, un thriller a tinte fosche con abbondanti dosi di fantasy/horror tanto care a Stephen King, scrittore a cui i ragazzi finlandesi rendono spesso omaggio durante il gioco.
L'atmosfera è sicuramente la cosa che più convince del gioco, grazie ad ottimi personaggi e ad ambientazioni assolutamente azzeccate, il gioco riesce a tenere incollati alla sedia come solo alcune recenti serie tv sanno fare. Non a caso parliamo di serie televisive, perchè la struttura di gioco è basata proprio su queste ultime: la trama infatti è divisa in 6 parti, ognuna strutturata come un episodio, con tanto di riepilogo iniziale e climax finale.
Certo, l'aspetto tecnico del gioco non è da far spaccare la mascella, ma regge bene per tutta la durata della storia, con alcune trovate stilistiche particolari e che ben si adattano alla storia, soprattutto grazie ad un motore grafico proprietario che non sarà perfetto per quanto riguarda i personaggi, in alcuni casi a volte risultano un po' legnosi o statici, ma non ha praticamente paragoni nel saper ricreare verosimili effetti climatici -vedi la nebbia o il ciclo giorno/notte- e di illuminazione -torcia, bengala o più semplicemente la luna-.
Andando poi a cercare con il lanternino, qualche piccolo difetto c'è, e quello più grande, seppur possa essere una cosa piuttosto personale, è nella ripetizione delle situazioni dei combattimenti. Capita spesso infatti di imbattersi in diversi nemici e la dinamica bene o male rimane sempre uguale in tutte le situazioni; ci sono anche episodi un po' più originali -ad esempio al generatore-, ma sono davvero in numero esiguo rispetto al totale.
Complessivamente comunque Alan Wake è davvero un ottimo titolo, misterioso e affascinante come pochi altri giochi in questa generazione e che saprà convincere anche i più scettici, grazie ad una storia intrigante, sempre interessante, e un'atmosfera che sembra quasi vivere di vita propria. Consigliato senza riserve a qualsiasi tipo di giocatore.
Disponibile in versione standard e limited, quest'ultima versione risulta a forma di libro contenente anche un volume rilegato con un racconto scritto da Alan Wake e un dossier sugli eventi accaduti a Bright Falls, un DVD di contenuti speciali -tra cui un premio per avatar e due temi premium- e il codice per sbloccare il primo contenuto aggiuntivo previsto per fine luglio.
PRO:
Storia intrigante e coinvolgente
Atmosfera molto convincente
Ottima gestione di luci e clima
CONTRO:
A

In quanti pensano che fare lo scrittore sia il mestiere più bello del mondo? Tempi e metodi di lavoro completamente personali e nessuno, o quasi, che ha qualcosa da ridire se ti concedi un momento di svago (solitamente classificato come "sto cercando l'ispirazione"). Eppure i rischi ci sono anche in un mestiere così: il rischio che il libro non venga pubblicato, oppure che non venda bene, e aggiungiamo anche la crisi di idee che colpisce tutti i professionisti. Alan Wake invece non ha solo questi problemi, ne dovrà affrontare di ben peggiori!

 

 


 

Alan infatti è uno scrittore in crisi di idee, sono due anni che non riesce più a scrivere e forse la vacanza che lui e sua moglie hanno organizzato a Bright Falls riuscirà a farlo rilassare quanto basta per ritrovare la vena creativa. Non appena arrivati in paese e prese le chiavi del cottage da una strana signora -vestita a lutto- la coppia si dirige alla loro nuova casa.
Una volta sera Alice, la moglie di Alan, gli porge un regalo: una vecchia macchina da scrivere. Alan, dal regalo e dalla presenza nelle vicinanze di Bright Falls di una clinica specializzata in casi di artisti, capisce che la vacanza era solo un trucco per farlo lavorare; furioso esce dal cottage, convinto che sua moglie non lo seguirà data la sua fobia del buio, ma dopo pochi istanti qualcosa succede nella casa: Alice urla terrorizzata, ma quando Alan rientra lei non c'è più ma la porta sul retro è spalancata. Esce, guarda nel lago e gli sembra di scorgere sua moglie proprio sotto lo specchio dell'acqua. Immediatamente si tuffa. Si sveglia in macchina, probabilmente dopo un incidente. Al suo fianco il posto di Alice è vuoto.
Questo l'inizio in breve dell'ultima fatica degli studi Remedy, celebri per aver dato vita a quel gioiello di nome Max Payne, che stavolta si cimentano in un genere nuovo, un thriller a tinte fosche con abbondanti dosi di fantasy/horror tanto care a Stephen King, scrittore a cui i ragazzi finlandesi rendono spesso omaggio durante il gioco.
L'atmosfera è sicuramente la cosa che più convince del gioco, grazie ad ottimi personaggi e ad ambientazioni assolutamente azzeccate, il gioco riesce a tenere incollati alla sedia come solo alcune recenti serie tv sanno fare. Non a caso parliamo di serie televisive, perchè la struttura di gioco è basata proprio su queste ultime: la trama infatti è divisa in 6 parti, ognuna strutturata come un episodio, con tanto di riepilogo iniziale e climax finale.
Certo, l'aspetto tecnico del gioco non è da far spaccare la mascella, ma regge bene per tutta la durata della storia, con alcune trovate stilistiche particolari e che ben si adattano alla storia, soprattutto grazie ad un motore grafico proprietario che non sarà perfetto per quanto riguarda i personaggi, in alcuni casi a volte risultano un po' legnosi o statici, ma non ha praticamente paragoni nel saper ricreare verosimili effetti climatici -vedi la nebbia o il ciclo giorno/notte- e di illuminazione -torcia, bengala o più semplicemente la luna-.
Andando poi a cercare con il lanternino, qualche piccolo difetto c'è, e quello più grande, seppur possa essere una cosa piuttosto personale, è nella ripetizione delle situazioni dei combattimenti. Capita spesso infatti di imbattersi in diversi nemici e la dinamica bene o male rimane sempre uguale in tutte le situazioni; ci sono anche episodi un po' più originali -ad esempio al generatore-, ma sono davvero in numero esiguo rispetto al totale.

Complessivamente comunque Alan Wake è davvero un ottimo titolo, misterioso e affascinante come pochi altri giochi in questa generazione e che saprà convincere anche i più scettici, grazie ad una storia intrigante, sempre interessante, e un'atmosfera che sembra quasi vivere di vita propria, il tutto gestito e diretto con un taglio molto cinematografico. Consigliato senza riserve a qualsiasi tipo di giocatore.
Disponibile in versione standard e limited, quest'ultima versione risulta a forma di libro contenente anche un volume rilegato con un racconto scritto da Alan Wake e un dossier sugli eventi accaduti a Bright Falls, un DVD di contenuti speciali -tra cui un premio per avatar e due temi premium- e il codice per sbloccare il primo contenuto aggiuntivo previsto per fine luglio.
PRO:
Storia intrigante e coinvolgente
Atmosfera molto convincente
Ottima gestione di luci e clima
CONTRO:
A volte ripetitivo
Animazioni non sempre perfette
 

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