Fist of the North Star: Ken's Rage: Presentazione Italiana

 

Lo scorso 22 Settembre Tecmo ci ha invitati alla presentazione di Fist of the North Star: Ken’s Rage. Rappresentando il ritorno nel mondo videoludico di una delle icone più famose dell’animazione giapponese, questo gioco è decisamente atteso dai fan di tutto il mondo.
Erano infatti anni che Ken il Guerriero non si mostrava in un videogames. Uscito tempo fa sul mercato nipponico, in molti aspettavano di poter saggiare con mano questo nuovo action anche in terra nostrana. La formula di base è la stessa di un qualunque altro titolo d’azione in stile orientale: tanti nemici su schermo da prendere a botte in mille modi possibili e boss da affrontare tenendo conto dei suoi punti deboli al fine di utilizzarli a nostro favore.
Quello su cui però veniamo invitati a focalizzarci è la differenza tra la versione giapponese e quella europea/americana. Quest’ultime essenzialmente sono state corrette nei bug e soprattutto non sono state censurate. Quello che infatti affliggeva l’edizione orientale era una fortissima censura. Lo stesso produttore del gioco, Hisashi Koinuma riferisce infatti che senza una serie di tagli nessun publisher giapponese avrebbe mai pubblicato questo gioco. Discorso diverso è stato fatto per l’occidente dove il tasso di violenza è stato decisamente aumentato aggiungendo squartamenti, mutilazioni e le famose teste che esplodevano (chi conosce l’anime originale sa a cosa ci stiamo riferendo). Un esempio di queste differenze è possibile vederlo nel video sottostante:

 

La campagna

Passando alla storia, questa è stata realizzata rimanendo il più fedele possibile a quella dell’anime originale. I fan saranno poi felici di sapere che non sarà interamente focalizzata su Ken ma sarà possibile impersonare anche personaggi quali Raul, Toki e Namia. Si tratta quindi di 4 racconti interamente da giocare e che, al pari dell’anime, si incroceranno in più parti. Unica nota: come si può immaginare la campagna avente Ken come protagonista avrà una maggiore durata.

Ma non è tutto. è stata infatti inserita un’ulteriore modalità basata sul noto “what if” ossia su storie ipotetiche nelle quali si potranno seguire le vicende di Shin, Sauzer e Jager.

I puristi della serie apprezzeranno sicuramente il doppiaggio in quanto è stato tenuto quello originale giapponese a cui sono stati aggiunti i sottotitoli in italiano.

 

Differenze visive con l’anime

Parlando del character design Koinuma ci ha rivelato che la sua prima decisone sul progetto è stata quella di adattare la figura di Ken al nuovo millennio. Il personaggio è stato quindi reso più masculino, rude, violento e con un aspetto generale molto più cupo.

Nell’immagine sottostante è possibile vederne l’evoluzione. Da sinistra lo si vede come era nell’anime originale, passando al centro con la nuova veste disegnata, fino alla versione finale in 3D.

 

 

Conclusione

Le premesse per un buon gioco ci sono tutte. Purtroppo l’offerta è quella di un classico action giapponese. Nulla di nuovo rispetto ad esempio a un Ninety Nine Nights, se non che la presenza di Ken e di tutto il suo mondo donano a questo videogame un carisma tutto suo. C’è infatti già chi lo definisce come il vero gioco di Ken Shiro o comunque il più riuscito, tanto è vero che solo in Giappone ha venduto ben 600 mila copie.

Vedere per credere, il video sottostante vi mostrerà una breve sezione di questo attesissimo titolo.

 

Il 5 Novembre, data di rilascio ufficiale, si avvicina e noi tutti siamo impazienti di poterci mettere nei panni dei nostri personaggi preferiti.

 

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