
Una nuova storia
Da quando fu presentata al pubblico nel lontano 1999, la serie di Medal of Honor è sempre stata legata all’ambientazione della seconda guerra mondiale. Con questo ultimo capitolo, uscito in Europa lo scorso 15 ottobre, Electronic Arts ha però deciso di cambiare completamente rotta e adeguarsi ai concorrenti proponendo scontri di stampo moderno. La storia tuttavia non sarà ambientata in un conflitto immaginario ma in quello molto più attuale della guerra in Afganistan. Siamo infatti a fine 2001, periodo in cui gli Stati Uniti hanno dato inizio all’invasione del territorio mediorientale con l’operazione “Enduring Freedom”.
Che la caccia abbia inizio
Quattro saranno i personaggi che si andranno a utilizzare nel corso di tutta la campagna:
- Rabbit, un membro delle truppe Ranger
- Deuce, un cecchino
- Hawk, un pilota di Apache
- Dante Adams, un esperto di armi pesanti
Ognuno avrà una personalità, un modo di presentarsi, di combattere e soprattutto un carisma tutto suo. Compito del giocatore quindi quello di doversi adattare alle peculiarità di ciascuno.
Se da un lato, ad esempio, con Rabbit potremo andarcene in giro a far esplodere case e facendo stragi a più non posso, con Deuce dovremo necessariamente essere il più furtivi possibile e non farci scoprire, pena una precoce dipartita.

Altro punto cardine di questo Medal of Honor è l’interazione con la squadra. Questa sarà infatti dotata di un’ottima intelligenza e vi farà sentire il più possibile parte di un team ben affiatato in grado da solo di compiere anche la più dura delle missioni.
Lasciate quindi altrove la voglia di lanciarvi in eroiche azioni solitarie in cui uccidere tutti i nemici da soli. Farlo vi sarà quasi sempre fatale, proprio per via della struttura di gioco che fa del realismo un punto cardine del suo gameplay. Non solo, quando si avrà bisogno di nuove munizioni le si potrà chiederle direttamente ai compagni che tuttavia ne avranno una scorta molto limitata ma spesso sufficiente alle nostre necessità.
La sceneggiatura di Medal of Honor è però talmente ben pensata che non vi farà rimpiangere i soldati quasi perfetti di tanti altri giochi. I combattenti stessi saranno quindi il vero centro della storia che riuscirà a ricreare perfettamente i loro stati d’animo, le loro paure, le loro necessità e il loro spirito di fratellanza verso i compagni e la loro naturale voglia di portare a casa la pelle.
Se da un lato il gioco è palesemente a favore dei soldati americani, proponendo ad esempio i nemici talebani come una massa scoordinata e male addestrata di uomini che spesso risulteranno quasi come carne da macello, dall’altro riesce anche a mostrare la totale inettitudine dei gerarchi di Washington che mal comprendono le vere necessità delle persone che realmente combattono sul campo.
Purtroppo ad una storyline così ben realizzata manca una componente molto importante: la durata della campagna. A difficoltà media infatti, Medal of Honor si può completare in poco più di 5 ore.
Come già accennato poi l’IA nemica è veramente mal realizzata e questo influisce negativamente sulla facilità complessiva di ogni scontro. Se da un lato infatti i Talebani risultano essere molti, non capiterà di rado il vederli cercare lo scontro diretto al posto di nascondersi e tentare di aggirare alle spalleil giocatore. Consigliamo quindi agli utenti più bravi negli spratutto in prima persona di iniziare la campagna direttamente a livello difficile e, per i novizi, di non scendere sotto a quello medio.
EA però ha però pensato a tutto. Una volta finita storia in singolo sarà sbloccata la modalità Tier 1 che vi diciamo fin da subito riuscirà a stuzzicare i giocatori più “hardcore”.
Tier 1 permette infatti di riniziare ogni missione ad un livello di difficoltà maggiore di quello precedentemente disponibile, eliminando ogni tipo di ceckpoint, di mirino e sfidando gli utenti a completare il livello nel minor tempo possibile, eseguendo un maggior numero di kill. Ogni uccisione infatti fermerà il tempo per una durata dipendente da come la si è effettuata.
Abbattere un nemico con un colpo alla testa sarà quindi diverso dall’averlo fatto con una serie di 2 o 3 proiettili. Quando connessi alla rete poi i risultati di ogni partita saranno uploadati sui server EA ed inseriti in un’apposita classifica in grado di spingere gli utenti a ricercare la vera perfezione di gioco

Il Multiplayer
A differenza di quello che avviene con molti giochi, il multiplayer di Medal of Honor non è stato curato dallo stesso team che ha sviluppato la campagna in singolo. Mentre quest’ultima infatti è stata realizzata dai Danger Close, il comparto multigiocatore è stato creato dai DICE, team noto per la serie Battlefield.
Due sviluppatori, due motori grafici diversi. Danger Close ha scelto l’Unreal Engine 3, mentre i DICE hanno usato una versione modificata del Frostbite Engine già visto in Battlefield Bad Company.
Da tutto questo ne è derivata una fortissima somiglianza sia nell’estetica che nel gameplay. Si potrebbe infatti dire che il multiplayer Medal of Honor è la versione in stile Call of Duty di Battlefield. Mappe ristrette, presenza di mezzi quasi azzerata e uno stile di gioco estremamente veloce la fanno da padrone. Non mancano però le somiglianze con il fratello maggiore. Il gioco di squadra ad esempio sarà presente in ognuna delle poche modalità messe a disposizione da DICE. Eliminata infatti la possibilità di prendere parte a sessioni tutti contro tutti che tanto sono apprezzate in giochi come Call of Duty.
Complessivamente il multiplayer di Medal of Honor risulta essere buono, ma non è originale, non ha un carattere tutto suo che lo distingua dalle serie maggiori. La scarsità di mappe e di modalità poi non lo rendono affatto vario come ci si sarebbe aspettato. Coloro che hanno provato però la beta ne rimarranno completamente estasiati. Ogni difetto che era presente nella versione di prova è stato infatti corretto ed eliminato rendendo il gioco quasi irriconoscibile agli occhi dei tester pubblici.
Il comparto tecnico
Quello che a livello tecnico ci si aspettava da questo Medal of Honor, annunciato da EA come il vero anti Call of Duty, era che avesse una grafica strepitosa, una fisica simile a quella di Bad Company e una maggiore libertà d’azione della serie di casa Activision.
Purtroppo nulla di ciò è stato realizzato. Se dal lato grafico nel single player si è riuscito a fare appena meglio dell’ultimo Modern Warfare 2, per tutto il resto il risultato ottenuto è esattamente il medesimo.
La fisica è inesistente e le azioni da compiere solamente dopo quelle richieste dal gioco. Vi saranno infatti dei punti in cui non potremo superare un ostacolo senza prima aver eseguito una determinata operazione. La stessa componente esplorativa percepita in Bad Company è stata completamente annullata per far spazio a un percorso su binari.
Unico aspetto degno di nota è l’audio. Se muniti del giusto impianto 5.1 l’immersione che regalerà il suono risulterà impressionante. Il rumore delle armi, delle esplosioni e perfino quello dei movimenti dei soldati è sicuramente quanto di meglio ci sia in un titolo di guerra moderna.
CONCLUSIONI E SCHEDA
Giudicare questo Medal of Honor non è compito facile. Da un lato ci si ritrova con un comparto narrativo veramente ben curato e superiore ai concorrenti, oltre ad un sonoro mozzafiato. Dall’altro si nota una grafica non all’altezza delle aspettative, un comparto tecnico deludente, un multiplayer del tutto mediocre e una durata della storia ridotta all’osso.
Il prodotto di casa EA non è quello che ci si aspettava e sicuramente non è in grado di combattere ad armi pari con titoli quali a esempio Call of Duty il cui prossimo capitolo sarà pubblicato nel corso delle prossime settimane.
Da prendere solamente se si amano i giochi di guerra, se si è apprezzato sia Battlefield che Call of Duty, o se si cerchi un titolo dotato di una campagna intensa e realistica.
| Medal of Honor | ||
| Sito Ufficiale | http://www.medalofhonor.com/ | |
| Data di Uscita | 15/10/2010 | |
| Prezzo |
PC Limited: 49,00€ PC Tier 1: 49,90 Xbox 360/PS3 Limited: 64,90€ Xbox 360/PS3 Tier 1: 69,90 |
|
| Localizzazione | Completa | |
| Genere | Volo arcade | |
| Sviluppatore | Danger Close/DICE | |
| Distributore | Electronic Arts | |
|
|
Multiplayer | SI 2-24 |
| Versioni | PC, PS3, Xbox 360 | |
| VOTI | |
| Grafica | ![]() |
| Audio | ![]() |
| Longevità | ![]() |
| Gameplay | ![]() |
| Totale | ![]() |
| PRO E CONTRO | |
|
Buon gameplay Ottima storia IA amica stupenda |
Grafica Durata campagna IA nemica |
| Tweet |




